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3 febbraio 2010

Notizie dal Darfur

Carissimi la prima notizia che riporto dopo questa moratoria dovuta a peripezie tecnologichie è una notizia moderatamente positiva e viene dal Darfur!.

Leggete qui

http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/

La petizione di Italian Blogs for Darfur, con la raccolta di 12 mila firme,  ha avuto successo e finalmente il 27 gennaio un comunicato ufficiale ha annunciato la sospenzione della pena capitale nei confronti dei minori .

Ma non voglio limitarmi a festeggiare;  mi sembra invece importante comtinuare a dare notizie suillo stato reale e su come si vive nel Darfur.

Parlo della carestia annunciata dal consiglio del Nord Darfur alla vigilia di Natale 2oo9 e ora tristemente confermata per la speculazione che si va consumando in ordine al sorgo- praticamente il pane sudanese -  il cui prezzo ha orami raggiunto gli ottanta dollari a sacco.

Nella realtà il Sudan persegue una politica di autosufficienza alimentare ma il Darfur continua ad essere escluso dal piano alimentare del governo che investe forti capitali nella fattorie di produzione i cui pregiati prodotti sono destinati in buobìna parte all'esportazione .

" Paradossalmente, il Sudan è uno dei piu' importanti Paesi esportatori di grano e sorgo, e allo stesso tempo riceve enormi quantità di cibo gratuito, lo stesso che esso produce per l'esportazione "

Per maggiori informazioni la fonte è sempre Italian blogs for Darfur :

http://itablogs4darfur.blogspot.com/2008/09/un-morto-e-sei-feriti-per-una-scodella.html

Ciao a tutti .

 

 

 

 


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permalink | inviato da chiaratosta il 3/2/2010 alle 21:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

29 gennaio 2010

con tante scuse

Un altro periodo nero .... con le tecnologie . nuovo virus e nuovo reset. Ho perso anche tutti i siti preferiti,

Mi scuso per questa lunga assenza.....

 




permalink | inviato da chiaratosta il 29/1/2010 alle 6:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 dicembre 2009

Oscuramento di Notizie- appello di Italian Blogs for Darfur

Un'altra cosa indegna di questo paese è che tutto ciò che interessa il premier o al prmier oscura, in italia, tutte le altre notizie;  per questo indegnamente da queste pagine, lette da così pochi lettori, continuo a fare il mio piccolo .

Con colpevole ritardo vi informo sulla inziativa curata da italian Blogs For Darfur . Si  tratta di un appello al governo sudanese per fermare la condanna a morte di  sei minori la cui età è compresa tra  gli 11 e i sedici anni nei cui confronti sono stati violati i diritti fondamentali , essendo stati coinvolti in azioni di giuerra come la stessa accusa evidentemente afferma.

Per firmare l'appello ed avere ulterori notizie vi rimando a questi link :

http://www.italianblogsfordarfur.it/petizione/index.php

http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/

http://www.articolo21.org/291/notizia/appello-contro-la-pena-di-morte-per-sei-bambini.html

Ringrazio anche Paolo Borrrello a cui chiedo di riprendere quest'appello pubblcizzandolo anche dalle pagine del suo Web per contunare a parlare di Africa,

Questo è uno dei suoi ultimi pezzi :

8 dicembre 2009

Africa, la nuova corsa all'oro e la vendita di minori come schiavi

 

 

In Africa si verifica una nuova corsa all'oro e un nuovo scontro tra compagnie minerarie e minatori illegali. Tale situazione ha diverse conseguenze, tra le quali, non so a quanti possa interessare, non credo certo alle autorità governative dei Paesi "sviluppati", una certa diffusione della tendenza a vendere come schiavi, non si può proprio utilizzare un altro termine, minori dalle famiglie povere ai minatori illegali.


Ne riferisce Matteo Fagotto in un articolo pubblicato da "Peacereporter" che per il suo interesse riporto integralmente:
 
 

"L'alto corso dell'oro sui mercati mondiali ha riportato in auge l'antico scontro tra compagnie minerarie e minatori illegali in Africa. Dal Ghana alla Tanzania, passando per il Sudafrica, le compagnie che hanno in concessione le maggiori miniere denunciano una crescita esponenziale del commercio illegale del prezioso minerale. E un allargamento del fenomeno anche al settore dell'esplorazione.
In Sudafrica sono chiamati zama-zama, in Ghana galamsey. In parte gente locale, in parte provenienti dai Paesi limitrofi, i minatori illegali operano generalmente attorno e ai margini delle miniere date in concessione alle grandi compagnie. In alcuni casi, come in Sudafrica, scavano tunnel sotterranei paralleli a quelli 'legali' per raggiungere le zone aurifere; in altri casi, come per i depositi alluvionali, entrano nei siti durante la notte, spesso con la complicità delle forze di sicurezza, scomparendo la mattina. Quale che sia il loro metodo, i danni che provocano al settore sono ingenti, sottraendo fino al 15 % dei depositi auriferi, che vengono poi immessi nel mercato legale attraverso intermediari.
Durante la guerra civile in Congo, i commercianti d'oro di stanza al confine con l'Uganda fecero affari d'oro, letteralmente. Ora tocca agli intermediari sudafricani e ghanesi fare la parte del leone in un commercio ravvivatosi negli ultimi mesi, anche grazie all'alto corso mantenuto dall'oro sui mercati globali a séguito della crisi economica mondiale. Ma il conflitto tra compagnie e minatori illegali si sta spostando anche ad altri mercati, primo fra tutti la Tanzania, diventata uno dei principali produttori di oro del continente. Alcune compagnie operanti nella regione di Mara, nel nord del Paese nei pressi del Lago Vittoria, denunciano l'entrata di centinaia di minatori illegali nei propri siti ogni giorno. Un'accusa però respinta dalle comunità locali, le quali sostengono di avere il diritto di cercare oro in una regione dove i cercatori tradizionali furono cacciati a forza dall'esercito in séguito alla privatizzazione delle concessioni, durante gli anni Novanta.
Ma sradicare il fenomeno dell'estrazione illegale rischia di rivelarsi più difficile del previsto. Non solo per la sua ampiezza e costante crescita, ma anche perché l'arrivo dei minatori illegali favorisce spesso una crescita economica che coinvolge la popolazione che gravita attorno alle miniere. Nel centro sudafricano di Barberton, nel nord est del Paese, i minatori illegali provenienti da Swaziland, Zimbabwe e Mozambico sono socialmente una spanna sopra agli altri, grazie agli ingenti proventi che l'attività garantisce (circa 1.000 euro al mese, una fortuna per gli standard locali), e che ha ricadute positive su negozi, alberghi e liquorerie dell'intera città.
Ma come spesso succede, anche in questo caso un'attività del genere ha il suo risvolto della medaglia dal punto di vista sociale: a Barberton come a Welkom, un altro centro sudafricano dove i minatori illegali sono presenti in massa, si stanno moltiplicando le denunce per violenze nei confronti dei minori, spesso 'venduti' come schiavi sessuali dalle proprie famiglie povere ai minatori. Alcuni di essi vengono condotti all'interno delle miniere, dove rimangono per mesi alla mercé dei lavoratori. Favorendo alla lunga l'emergere di problemi come gravidanze di minori e la diffusione dell'Aids".

 
Di fronte a informazioni di questo tipo io, nonostante la stessa situazione si ripeta spesso, continuo a stupirmi. Sbaglio? Non so...
E perchè tanto stupore? Perchè onestamente non sopporto proprio l'idea che nel XXI secolo, nel secolo delle grandi innovazioni tecnologiche nel campo delle telecomunicazioni, i minori siano trattati come schiavi appunto e che i mass media del Paesi "sviluppati" tacciano.
Sono un cretino io o altri lo sono? "

 


 

 

15 dicembre 2009

A proposito di violenza

 berlusconi ferito 3

Naturalmente la violenza a Silvio Berlusconi va deprecata e fermamente condannata come ogni tipo di violenza. Confesso però di non avere seguito i dibattiti sui mezzi di informazione, a cominciare dallo speciale del TG1 per continuare con la trasmissione di ieri sera di Bruno Vespa.

La nostra informazione televisiva- e purtroppo non solo quella- è ad uno stato di tale miseria aggravata dalla sovrabbondanza di mistificazioni e dall'insipienza di chi dovrebbe guidare la contro informazione che confido di essermi persa davvero poco.

Quello che posso dire- perché lo sento sulla pelle tutti i giorni- è che le persone oneste e libere in questo paese vedono ridotte le concrete possibilità di esprimere pienamente il proprio pensiero e soprattutto la possibilità di contribuire a modificare la realtà .E così la speranza di vivere in un paese civile, in un era di progresso e di libertà , si va frantumando contro la dura realtà, e il mio spirito si ritrova fiaccato,  in un misto che è fatto di accettazione ed è vicino alla sconfitta.

Ma veniamo ad un tentativo di analisi che  vi conduca a comprendere il mio punto di vista sui fatti che stanno accadendo  .

La violenza in questo paese è ormai  nelle istituzioni . Penso alla xenofobia con cui oramai stiamo convivendo quotidianamente , grazie anche ad azioni di governo che spesso la sostengono e qualche volta addirittura la incitano , penso all'abitudine, oramai consolidata,  di rinunciare alla lotta alla criminalità , perlomeno alla macro criminalità , con tentativi , talvolta riusciti di sviare le indagini sui reati comuni , e di accanirsi contro chi di quella criminalità è vittima , penso alla immigrazione clandestina, colpita con leggi razziali che soddisfano la voglia di vendetta di una parte della popolazione e mai vanno al cuore del problema,  ma non solo, alla questione della  prostituzione con tentativi , per ora abbozzati, di salvataggio di chi con lo sfruttamento ci vive e  ci prospera, anche quando non si tratta di singoli ma di realtà delinquenziali organizzate, ed anche ai più gravi reati finanziari coperti da leggi che legalizzano i falsi in bilancio , assicurano scudi fiscali , facilitano il riciclaggio del denaro sporco;  penso all'abbassare la guardia nei confronti della criminalità organizzata, in un paese che vede buona parte, quasi la metà del proprio territorio in mano alla mafia, all'andrangheta, alla camorra . Penso alla omofobia, al fatto che leggi come quelle contro la violenza di genere non siano riuscite a passare, ma anche leggi meno discusse e pacifiche, in alttri paesi , come i pacs o le unioni civili o ancora leggi sul testamento biologico. Penso al fatto che le donne continuano a morire e a subire violenze all'interno delle nostre case , nelle nostre famiglie così perbene e così sacre.

Penso ai primi 100 giorni del governo Prodi, giorni nei quali una parte poltiica si è ostinata a non riconoscere i risultati delle urne , e le piazze si sono riempite di ex fascisti e di neo fascisti.  Quella stessa parte poltica che oggi , confortata dall'esaltante risultato delle  urne non fa che richiamare e strumentalizzare il consenso popolare di cui indubbiamente gode.

Ve le ricordate quelle civili discussioni, nelle quali abbiamo sentito riecheggiare il disprezzo per le consultazioni , quasi il ritorno della derisione di mussoliniana memoria legata ai ludi cartacei . Ecco, a mio modo di vedere il seme della violenza alle istituzioni e nelle istituzioni è stato gettato allora ed ha avuto modo, purtroppo, di  alimentarsi e di prosperare .Ha potuto contare sulla reazione, tiepida e poco virile, addirittura poco solidale , di chi la legalità e la democrazia doveva difendere e affermare e invece era distratto da tutt'altre faccende.

Non voglio aggiungere altro mi sento stralunata  e basita .


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28 novembre 2009

Anobii , romanzo storico e la colonna sonora di Marco Visconti

E' difficle per me tenere  questo Blog se non parlando di ciò di cui mi occupo

E, ultimamanete, la passione politica sta scemando. E' una stagione un po' più intimista. Che vi devo dire? Mi prenderete così.

Una delle mie occupazioni giornaliere,  ora, è il collegamento sul  web ad Anobii ,  su cui ho aperto la mia libreria : w.anobii.com/people/chiaratosta/

 In questo  modo partecipo anche, con soddisfazione,  a vari gruppi  e tra questi a quello su i romanzi sotrici ideato da Conte Mascetti . Inoltre faccio qualche tentatvio bislacco di scrivere , partecipando a " Lo scrittorio " . devo dire che mi stanno incoraggiando ed è al di là di tutto una bella esperienza . Non so quanto potrà durare poichè scrivo una serie di trame tutte non finite . Mah!!

Era un po di tempo , dunque, che mi ballava in mente la colonna sonora de il  Marco Visconti  una produxzione televisiva che forse qualcuno di voi ricorderà che mi affascinò molto, all'epoca , fino al punto di portare il romanzo storico , come tema di una tesina licelae  ai tempi dell'esame di maturità .E soprattutto di quella produzione mai mi ha abbandonato , appunto, l'aria sonora : Frafalle coorate sull'arazzo del storia...

E'stato così che rispolevrando questi ricordi ho trovato,  in rete, del materiale dedicato a Herbert Pagani , il giovane autore di quelle note , un artista come si direbbe oggi globale, premauramente scomparso alll' età di 44 anni. Mi fa piacere porre al termine una sua imagine, io lo ricordo artista impegnata con le lotte sessantottine di allora.  

Grazie a questa ricerca su Herbet Pagani ho anche incontrato il sito web di sguardo Mobile che al di là del pezzo , bello,  dedicato ad Herbert, ho intenzione di frequentare costantemente . Un luogo che , come dicono i coautori, nella presentazione ai naviganti, ha cara la cultura e rivendica la democrazia.

Vi sarete anche accorti cho aggiunto tra i link quello di Leone editore , una piccola casa editrice di Modena con delle offerte innovative che per l'appunto ho scoperto grazie al gruppo su i romanzi storici. Credo che approfitterò di qualcuna delle loro gemme  per i regali  di Natale, in considerazione che per la distribuzione l'editore è presente presso i punti vedinta delle catene MEL BOOKSTORE.

 


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13 novembre 2009

American green dream

 

 

 

 

 Come acluni di voi sanno ho esercitato per circa un anno e mezzo il ruolo di responsabile regionale delle Risorse Umane in una macro-regione giustamente ritenuta minore. In ogni caso ho amministrato e gestito, in quel periodo, il destino di 3000 /4000 persone.

In questi utlimi anni – grazie al ritorno in Toscana-  benché in posizione più defilata, ho guidato il processo di apprendimento on line , in pratica la più forte innovazione strategica della nostra azienda in materia di Risorse Umane nella cui attuazione il territorio ha giocato un ruolo non del tutto secondario.

Questa esperienza oramai decennale nella famiglia professionale delle risorse Umane mi ha dato titolo e occasione per accedere all'associazione professionale AIDP .

Questa volta appunto vi interesso per una bella intervista pubblicata sul mensile “ L ' impresa “ organo di stampa dell'associazione .

Mi riferisco all'intervista alla consulente di Obama Katleen Kennedy Townsend nella quale la manager racconta l'American green dream .

Vi domanderete chi è Kathleen  e forse come è.

Per il come ho aggiunto una fotografia che ci rimanda un' immagine di donna minuta, con i capelli neri, nonostante i ciiquantotto anni sonati , un po' perfezionista . Un bel sorriso allineato e un po' forzato, insomma non proprio smagliante .Un' immagine probabilmente lontana dall'iconografia classica della manager americana.

Katleen è la figlia primogentita di Robert Kennedy ; se volete vederla a diciassette anni nella disperazione per l'attentato in cui il padre perse la vita scorrete fino in fondo questo post.Nella carriera politica si è misurata con incarichi di rilievo in qualità di Vice Governatore del Maryland.Attualmente - anche come professionista e consulente privata- si applica alla materia dello sviluppo economico, investendo energie e professionalità sui temi della difesa ambientale, e delle biotecnologie.

Nonostante che unica nel clan dei Kennedy si fosse schierata con Hillary Clinton , oggi collabora con l'Amministrazione Obama senza riserve e crisi di accoglienza.Nell'intervista Ella dà appunto grosso spazio ai programmi innovativi che puntano sullo sviluppo della biotecnologia arrivando ad affermare entusiasticamente che “ Il biotex sarà il Next new Google”.Affronta senza reticenze il tema della crisi ricordando che la disocuppazione in Usa toccherà indici storici , l'11% probabilmente già entro il presente anno.Ed è qui che entra in gioco la Green Economy cui proprio Obama affida l'opportunità di usare la crisi come modello di nuovi stili di vita e come grimaldello di sviluppo.Si parla di un piano di recupero nel settore energetico che conta già ora su un fondo di 90.000.00 di doallari stanziato per ricreare energia pulita, per esempio rendendo gli edifici governativi più efficienti del 75%, coibentando oltre due milioni di abitazioni oggi in mano a possessori di basso reddito . Si parla di ripristinare la ferrovia e di migliorare il trasporto dell'energia rinnovabile.

A fine di questo spaccato sulle innovazioni di Obama e della sua Ammnistrazione non posso che pensare, con un po' di tristezza, al nucleare di terza generazione per il quale si batte, con il tempismo che tutti possiamo notare, il nostro premier.


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12 novembre 2009

aggiornamenti

La linea del Pc è sempre più ballerina. In questi giorni sta scemando per me l'interesse poer i temi più prettamente politici . Ho seguito l'elezione di Bersani alla guida del Pd e ne ho ricavato che stiamo facendo un passo  indietro su tante novità che rano state introdotte .....

Ma , si vede che doveva andare così..

Ora mi sto occupando di srcrivere, Non so se mai riuscisò a terminare lameno un racconto. E' un tentativo alquantro strampalato. Per il resto ho in animo di parlare , contuinrae aprlare di Africa.

A presto.

 




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6 novembre 2009

Per non dimenticare . Volti e colori del Darfur

Il 26 ottobre u.s. Antonella Napoli ha tenuto la Conferenza Stampa per la presentazione della mostra fotografica " Volti e Colori del Darfur". In pratica Palzzo Madama ospita la mostra grazie all 'interessamento della Commssione per i diritti Umani del Senato presieduta dal Senatore Pietro Marcenario.

La mostra, sarà aperta al pubblico dal 10 novembre fino al 10 dicembre 2009.

Antonella Napoli Presidente di Italians for Darfur e soprattutto il suo ultimo reportage dal Darfur meriterebbero ben altro spazio sui blog e soprattutto su questo mio. Riparerò al più presto.

Intanto potete accedere alle n otizie su questi link:

http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/

http://www.facebook.com/event.php?eid=186432971868

 




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6 novembre 2009

vita privata- aggiornamenti

La tecnologia continua , in questo periodo, a  non essermi amica,; la linea Aliice 7 mega che faticosamente è stata ripristinata dal settembre 2009, dopo quasi tre mesi di stenti - un'avventura che vi risparmio- continua ad essere ballerina .

Intanto la mia vita scorre come sempre , un po'  monotona e un po' rattristata dallo stato del paese . Da quell'alba di benessere e di civiltà che in tanti attendiamo e quasi disperiamo di poter vedere.

L'ago della bilancia è sempre nei miei pensieri e in questi utlimi due mesi sta scendendo lentamente ma è in discesa.

Intanto la casa di Vignole che è in via rispristino assorbe molto del nostro tempo e del nostro lavoro.Emerge in me e in chi ci sta vicino la volontà di recuperare tutto ciò che abbiamo in casa, in soffitta, o in garage, in qualche anfratto dimenticato. Così ci dedicheremo ad un po' di decoupage e a qualche lavoro sartoriale di piccolo artigianato.

Ho in mente il recupero di una drappo corsaro e se tutto va in porto vi racconterò la sua storia.

 

 


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6 novembre 2009

L'idea di Arte di Massimo Grimaldi

 Massimo Grimaldi

 

 Avrei voluto dedicare a questo artista ed alla sua idea di arte più delle quattro righe che usciranno fuori dai miei sforzi.

Purtroppo su rete ho trovato pochissime notizie, qualche foto ( come quella che ho postato) e la certezza che il profilo, così scarno, che se ne ricava non è casuale.

Massimo Grimaldi ha la caratteristica, rara di questi tempi, - e direi stimabile in sé- di rifuggire dall'autocompiacimento,di sottrarsi allo strapotere dell'immagine, così caro ai media contemoporanei.

Massimo interrogandosi sul significato di essere artista oggi, ,e di come l'arte viene percepita da chi artista non è ha il coraggio di riflettere sulla condizione di autoreferenzialità e di limitazione della speculazione estetica. E il risultato , anziché di inazione, lo porta ad uscire fuori dal guscio , a colmare la distanza dello spazio vacuo che altrimenti ne deriverebbe, con comportamenti originali , pure nella loro elementarità ; comportamenti che insegnano un'arte in azione, sempre diretta a potenziare elementi di solidarietà e di integrazione. Valori di cui, oggi, in molti sentiamo il bisogno come il pane.

Massimo Grimaldi nasce dunque a Taranto circa 35 anni fa. La su arte però si sviluppa principalmente al nord .

Per i non addetti ai lavori l'opera di Grimaldi acquista risalto grazie al recente premio che gli ha assegnato la Giuria del concorso internazionale MAXXI 2per100 decidendo di finanziare il nuovo ospedale di Emergency a Juba in Sudan che verrà costruito sotto il coordinamento dello studio tamassociati .

In pratica l'idea nasce dalla collaborazione dell' autore con Emergency ma a a sbloccare il tutto e ottenere il finanziamento è appunto il fatto che Grimaldi realizza un servizio fotografico con immagini, realizzate in progress, di tutte le fasi di costruzione e di inizio dell’operativita` del nuovo ospedale. Questo servizio, avendo appunto vinto il concorso, sara` mostrato in una doppia video proiezione sincrona su una parete esterna del MAXXI.e alla realizzazione dell'opera andrà il 92% del compenso previsto dal bando.

Il MAXXI è appunto il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo che apre i battenti a Roma proprio in questo mese di novembre ed è visitabile gratuitamente fino al 15 p.v. . Grazie al progetto di Grimaldi e al suo servizio fotografico il MAXXI ha appunto la sua facciata . Il proprio logo di immagine ; e ha trovato il modo migliore di presentarsi al mondo dei visitatori e per accreditarsi in quello dell'arte con un percorso innovativo che a fronte di tanti scenari di impotenza ci fa dire con orgoglio “ yes we can”.

Ancora una volta la peggiore figura la fanno i mass media. E' un po' che tengo questo post in cassetta e me ne scuso con voi. Il,giorno che l'ho scoperto la notizia era ancora fresca di stampa .

Quello stesso giorno il TG1 delle 20,00 dedicava ampio spazio nei titoli di apertura e nei sevizi ad una tale, per me innominata, che ha il pregio essere un ex di Leonardo Di Caprio e e, se non sbaglio, sempre a questa notizia dedicava un approfondimento, su uno speciale che mi sono ben gaurdata dall' appuntarmi e dal seguire .

Nessuna notizia invece sul MAXXI e sull'importanza che questa opera ha per la progettazione della vita e degli spazi nella nostra capitale. Per il rilancio di Roma e della cultura italiana all'attenzione del mondo internazionale.

Per chi vuole saperne di più consiglio di seguire l'intervista all'artista israeliana Zaha Adid che ha vinto il progetto per la realizzazione del nuovo polo espositivo.

11 ottobre 2009

Hollywood, Bollywood, Nollywood

 

 

L'interessante segnalazione del mio amico on line Daniele Mezzana mi consente di a avvicinarmi oggi all'Africa in maniera un po' meno stereotipata ,

Non a torto Daniele nei suoi ultimi post parla di “ L'altra Africa”, quella che non fa notizia che ci rimanda una quotidianità non fatta solo di fame, stenti, guerre, divisioni tribali e ci pone a confronto con una vitalità e innovazione di questo continente misconosciuta ai più e che in qualche misura se non disturba certo sconcerta.

La notizia è che Nollywood- l'industria cinematografica nigeriana, specializzata in homevideo- è la terza al mondo per produzione cinematografica. Questi creativi registi al momento si rivolgono principalmente al mercato interno: la loro inventiva consente la produzione , si stima, di almeno 1200 film all'anno , il punto di forza è la distribuzione nei video- club , in ogni caso cica il 67% delle famiglie nigeriane possiede una videoregistratore e i prezzi stracciati di noleggio e acquisto fanno il resto.

Giustamente si parla a proposito di questa produzione di fast food del cinema, guardando al crollo vertiginoso del time to market ( circa due mesi per giungere al prodotto finale) ed anche al modestissimo budget finanziario impegnato per ogni singola pellicola ( circa quindicimila euro ) . In effetti i film sono girati anche con videocamere amatoriali e montati artigianalmente . Insomma se si aggiunge che i soggetti sono spesso arraffati e le sceneggiature sommarie e poco lavorate quest'imprenditoria ha qualcosa di fortunoso. Eppure questa industria sforna talenti , volti cinematografici che non crescono negli studios e ciò nonostante diventano divi, usufruiscono di ingaggi favolosi e riempiono il gossip dei tabloid .

Credo che il successo in patria di questa produzione sia ben identificato dall'efficace espressione del regista Claude Balogoum, “immagini africane per gli africani” ; c'è qualcosa diirriverente e di incontenibilemnte vitale  che rapisce in questo modo di fare cinema , certamente alternativo anche se forse inconsapevole rispetto al campione Hollywoodiano.

E ci sono anche migliaia di posti di lavoro che in  qualche maniera riescono a dare sopravvivenza attraverso questa industria, un modo di vivere colorato ema  anche combattivo e duro  , una mangerialità che quotidianamente sfida il tempo, poichè è il rignerarsi continuo delle storie sfornate ad un ritmo di circa 40, 50 a settimana che consente di stare sul mercato e di battere la temibile concorrenza della pirateria.

E soprattuto c'è la grande opportunità di raccontare l' 'Africa, non come luogo esotico o tribale, non come realtà stereotipata e immaginaria ma come quotidianità viva e reale, poi non così differente dai sogni, dalle miserie e dalle grandezze con cui ci misuriamo giorno, giorno noi occidentali. E c' è anche la possibilità di arrivare a circa il 90% della popolazione nigeriana con un prodotto che, talvolta di puro trattenimento, tavolta anche di educazione e di denuncia ,ha il pregio di non essere condizionato dalla necessità dei forti investimenti.

Per saperne di più :


 

http://www.missioni-africane.org/250__Nollywood_la_via_nigeriana_al_cinema

http://www.ted.com/talks/lang/ita/franco_sacchi_on_nollywood.html

http://www.thisisnollywood.com/http://www.nollywood.com/

 


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permalink | inviato da chiaratosta il 11/10/2009 alle 6:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 ottobre 2009

intimismo, introversione

Nonostante che i temi poltici non manchino vi interesso per una notizia di genere più intimista.

Dunque l'altro giorno, quando il lodo Alfano era appena caldo di stampa,  compro La Repubblica e  L'unità per assumere più informazioni , visto che quelle dei nostri servizi pubblici televisivi mi sembrano, come sempre, banali e mal poste. L'Unità ha anche una bella cronaca , pagine dedicate alla realtà fiorentina e Toscana. E' un po' di tempo che penso che questo giornale è uno dei pochi degni di essere comprati . Ma la notizia che mi colpisce è di La Repubblica  : "La burocrazia oscura Perugino ",

Si tratta di uno dei tanti capolavori trascurati del nostro patrimonio artistico il cenacolo del Perugino accanto alla Chiesa di Santa Maddalena dei Pazzi con ingresso da Borgo Pinti 56.

Come denuncia il pezzo l'affresco non è mai stato restaurato ed è chiuso al pubblico dall'inizio del 2007. In realtà, anche in epoca antecedente,  le visite erano rimesse alla buona volontà dei  padri che curano la Chiesa . Neanche la recente offerta di volontari civili  per svolegere questo servizio ha vinto le resistenze dei burocrati  e la loro  atavica incapacità ad assumersi le proprie responsabilità.

Questo pezzo mi ha riportato indietro di anni all'epoca della mia giovinezza , non a caso, infatti, il cronista cita il Liceo Michelangelo in via della Colonna . Probabilmente i suoi allievi sono stati tra i pochi a conoscere l'esistenza di questo capolavoro. Infatti all'inizio dell'anno scolastico la celebrazione della Messa ,credo, si tenesse, proprio nella Chiesa di Via Maddalenza dei Pazzi. La mia pervicace radice laica mi ha tuttavia impedito di accedere ai piaceri estetici connessi. Ricordo vagamente un invito di Don Ciolini che devo avere schivato con ferma gentilezza. E ricordo anche , cosa che mi fa più male e ancora arrossire, un giorno invernale, passo da la Repubblica il lungo corridoio interno che al Liceo Michelangelo conduce verso gli spazi riservati al'attività ginnica. Il vecchio custode è impegnato in una breve discussione con una ragazza, giovane, messa in stile casual, capeli lunghi e lisci , blu jeans, forme contenute e mal celate,   e con un pronunciato accentro straniero. La ragazza studente americana a Firenze si  interessa di un dipinto del  Perugino che sa ospitato  nel Liceo Michelangelo. E , in effetti, il cusotode la indirzza dalla Prof di Ginnastica. Così la giovane ottiene l'accesso alla palestra e sotto i miei occhi e credo, il mio sguardo severo e incredulo , con non chalance l'insegnante le indica l'affresco :  una Madonna con bambino che sta dietro il palco sopraelevato della cattedra. Penso ai palloni che qualche volta abbiamo scagliato contro la parete, anche involontariamente giocando a pallavolo. E  penso soprattutto a quella cittadina amtericana, più degna di noi,  per l'affetto  e la conoscenza dimostrata rispetto alle nostre opere artistiche , un affetto che l'ha spinta oltre atlantico .

Se volete sapere cosa mi hanno fatto perdere i mei bollenti spiriti di liceale andate a vedervi la voce "Chiesa di Santa Maria  Maddalena dei Pazzi su Wikipedia, un oscuramento che non riguarda solo bellezze artistiche ma anche, come la mia frettolosa lettura, oggi,  mi consente di cogliere , il mancato riconoscimento di una spiritualità femminile cui il seicento fiorentino , a quanto pare, deve molto. Spero di potere tornare su questo argomento,

File:Crocefissione del Perugino.JPG

 

 

 

 

 

 

 

22 settembre 2009

Diritti umani delle donne

 Alcuni sono convinti che la differenza di genere nella tutela dei diritti umani sia una sperequazione qualificante , talmente  qualificante da legittimare questa dizione anzichè ricomprendere il tutto nella dizione generale diritti umani .Io sono di questa opinione ; sono talmente gravi i trattamenti deteriori che riguardano le donne nei continenti non occidentali  ma anche la realtà che molte donne vivono nel chiuso della famiglie e sono  talmente pervasivi e striscianti nella cultura dominante il senso di privilegio e di potenza che accompagna i comportamenti dei maschi che non si può fare conto di nulla e appunto i diritti umani delle donne diventano una cartina di tornasole per essere certi dello stato di una democrazia.E alcune notizie, anche recenti,  sembrano darmi ragione. Da una lettura superficiale ma interessata  vengo a sapere che , per esempio, nel Vietnam nonostante la recente sensibilità per la questione femminile , gli atavici pregiudizi e la vecchia mentalità sono duri a morire e il controllo delle nascite è gestito in modo tale che la sperequazione a favore dei maschi è in continua ascesa .

La legge che costringe i nuclei familiari ad avere non più di due figli è stata reintrodotta di recente nel 2008; così la gente preferisce i figli maschi e le donne abortiscono se sono in cinta di bimbe femmine . E la sterilizzazione viene praticata solo nei confronti delle donne. L'incidenza dei due sessi alla nascita è quest'anno di 100 bambine a fronte di 112 maschi , niente di paragonabile alla vicina Cina in cui i maschi sono a quota 120. Così non è peregrini fare di questo dato un indicatore affidabile in termini di diseguaglianza di genere.

L'altra notizia è fresca di stampa e riguarda l'Ammnistrazione Obama . E la nuova poszione sulla violenza domestica e sessuale contro le donne . Di significativo c'è che anche l'America si interroga e si scopre arretrata non sul piano legislativo ma sul piano della effettività . E che Lynn Rosenthal già direttrice della Rete Nazionale contro la Violenza domestica è stata chiamata a collaborare con la compagine governativa. Speriamo bene, l'ottimismo femminili è cauto e io sono con loro....

Tanto per completare il quadro che ne dite della revisione costituzionale in atto a santo Domimgo dove lo stato sposa le posizioni ecclesiastiche e proibisce l'interruzione di gravidanza in pericolo di vita per la madre . Se non ci svegliamo con tutto il prepotere che la Chiesa ha attualmente in Italia, soprattutto nelle fonti di informazione e i media nazionali credo che questi tempi non tarderanno a tornare anche da noi.

 

 


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10 settembre 2009

Sono tornata

Ragazzi, sono finalmente tornata ....

E' un periodo che la tecnologia non mi è amica....

Ho effettuato un abbonamento con Alice solo linea ed è stato un vero disastro...

Ho dovuto resettare il computer e non mi trovo più con niente.

Non riesco ad entrare in face book e similmente in altri social network.

e' cambiata la barra degli strumenti di questo post ....

Insomma ho le gomme a terra.

A presto.

Chiara

 




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15 giugno 2009

un pezzo di africa in italia

Si sa che per vedere un programma decente ocorre stare davanti alle Tv in orari indecenti.
E ' così che martedì 10 giugno spippolando sul telecomando, finalmente mi sono imbattuta nel programma di RAI Educational sulla rete tre intitoalto un mondo a colori.
La punatata era dedicata al femomeno della "transumanza " che riguarda più di tremila extracomunitari  quasi tutti irregolari e proveniente dai paesi dell' Africa occidentale   che da novembre a gennaio offrono la propria manovalanza in provincia di Reggio Calabria -piana di Gioa Tauro- per la raccolta degli agrumi.
Il mercato di questo lavoro nero è regolato dal caporalato in mano ai marocchini. Si scopre poi che questa orda di immigrati , finita la raccolta degli agrumi,  si spostano verso Cassibile (Siracusa )  per la raccolta delle patate e poi. d'estate in Puglia per la raccolta dei pomodori.
L'ultima parte della puntata ha riguardato la situazione dei  sudanesi che grazie alla guerra in Darfur godono dello status di rifugiati poliltici.
Il reporter segue un  gruppo di loro e simapatizza con il più giovane- Aron-  che si assume anche l'onere di fare da guida e da trainer del gruppo .
I sudanesi dunque sono quasi tutti regolari e il lavoro a Cassibile pure è regolare ( a Rosarno no ) ma non riescono ad ottenere il permesso di soggiorno o il rinnovo della protezione umanitaria   perchè non possono consentirsi una residenza a causa della "transumanza" il oro peregrinare per l' italia alla ricerca del lavoro , un  lavoro tipicamente stagionale.
Aron a differenza dei suoi connazionali , oramai non si colega più alla radio per saperne di più sulla guerra in Darfur. . Aron era  uno studente e l'unico che conosce l'inglese tra il gruppo di sudanesi in Italia ; la fattoria dei suoi è stata distrutta a causa dela, guerra . Aron qui si trova bene . Dichiara che gli italiani sono buoni. Il suo sogno è trovare un lavoro . E stare in pace  ma si dichiara ugualmente felice all'80%.
Se volete saperne di più collegatevi qui :
http://www.unmondoacolori.rai.it/




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5 giugno 2009

Vi racconto la storia di Gianni -

 A farmi venire  in mente questo tema laterale ( ma non  troppo  interessa milioni di famiglie italiane  )i è questo articolo

http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/06_giugno/04/scuola%20licenza%20media%20come%20concorso%20ostacoli%20%20spunta%20%20sei%20rosso%20,19420337.html?pmk=nothpstr2

Sono stata sempre contraria al sei poltico e lo sono ancora.Ma introdurre la meritocrazia alla scuola dell'obbligo nelle condizioni attuali , senza un'assistenza vera alle famiglie che non sono in grado di seguire negli studi i figli, ancora una volta significa solo fare una scelta di classe , ingiusta e politicamente orientata , da una  destra che non ha niente di liberale.
Teniamo conto che la scuola dell'obbligo oggi impone lo studio di due lingue oltre l'italiano, che si sono aggiunte materie nuove come l'uso del pc ecc. Che cosa può fare una familgia , in cui si parla  solo un pistoiese verace ?

Gianni è un bimbo di 13 anni , bello in salute e in grave sovrappeso. Si è confrontato già da qualche anno con il problema della separazione dei genitori e con problemi economici consistenti.

Ha sempre avuto problemi con la scuola, sia perchè la famiglia, di classe operaia,  non lo può supoportare adeguatamente negli studi , sia perchè ha un carattere permaloso come il sangue  calabrese che  gli scorre nelle  vene , viene incitato ad aprirsi , dalla famiglia, ma certo non gode di lezioni di diplomazia. Sta imparando a farsi le proprie ragioni , fortunamente è molto ligio alle regole e questo lo sostiene nella educazione. Chissà quando mai potrà apprendere un modo assertivo di porsi nel dialogo e nella relazione con gli altri. Chisssà quando la sua volontà pure esistente e già rodata potrà aprisi al senso del piacere oltre che a quello del  dovere.

.Gianni ha una passione  un po' sconcertante , viste le premesse,  per le terzine dantesche,conosce bene Dante e la sua storia  è appassionato alla mitologia e nella lingua italiana va forte, nonostante tutto. Ha un forte senso dello stato e parimenti  un  forte rispetto per le forze dell'ordine . . E' scarso, molto,  in matematica ma anche nelle lingue straniere . In geografia e in storia fatica a prendere la suffcienza . Conquista solo i professori, con qualche impennata,  in cui la passione ha la meglio su alcune carenze di base. 
A scuola nella prima media ce l'ha fatta e sembra che ce la faccia anche in seconda . Ma se entrassero in vigore queste nuove  regole difficlmente potrà cavarsela l'anno prossimo. Solo se i suoi  comprenderanno  a pieno i pericoli e consentiranno  che si allarghino le maglie e il paracadute della solidarietà famigliare.

Ma si può continuare così in questo paese di cacca?






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5 giugno 2009

E sono passati vent'anni-

Volevo dedicare un post al massacro di Piazza TiananMen, avvenuto appunto il 4 giugno 1989 .
Poi ho letto il bel post dell'amico Paolo Borrello e trovo giusto lasciare spazio alla sua interessante e particolare  ricostruzione.
Aggiungo solo alcuni link che  per i volenterosi possono completare il quadro : 
http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen
http://images.google.it/images?
http://it.wikipedia.org/wiki/Zhao_Ziyang
source=ig&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITIT250&q=piazza+tien+an+men&lr=&um=1&ie=UTF-8&ei=66EoSrDTIJWQsAa3oqHbCQ&sa=X&oi=image_result_group&resnum=4&ct=title

http://www.censurati.it/?q=node/3532
http://www.senzasoste.it/per-non-dimenticare/i-fatti-di-piazza-tien-an-men-20-anni-dopo-2.html

Sarebbe interessante comprendere meglio la posizione e il perchè della posizione assunta da Michail Gorbacev  nel corso della visita a Pechino e nel corso di questa primavera.
Una prospettiva che il Post di Paolo Borrello, appunto apre. 

  




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27 maggio 2009

Vi presento Monica Giuntini -

 


E vi chiedo di votarla
!!

Monica è candidata al  Parlamento Europeo nel collegio elettorale "Italia Centrale ".
Nonostante che Monica sia una parlamentare europea uscente - dall'ottobre 2008 fa parte della delegazione italiana del PSE, in sostituzione di Lilli Gruber -  il partito la candida in  sesta posizione .

La conosco grazie al sito P & D -Politica&Donne http://www.politicaedonne.blogspot.com/
ma soprattutto, sono in grado di parlavi di Lei grazie al suo sito che visito costantemente in questi utlimi giorni e giudico un buon esempio di comunicazione e di democrazia in rete.

Ma prima di dedicarmi a Monica voglio dire qualche parola su come il partito ha affrontato questa campagna elettorale  e sul ruolo che in essa campagna  sta assumento la questione femminile.
Probabilmente vi è noto che il Pd ha n uovamente lanciato un appello per portare donne al al parlamento europeo. Anche se le speranze sono ridotte al lumicino.
Guardatevi questa lucida ricostruzione su L'Unità.
 http://www.unita.it/news/84879/poche_in_fondo_alla_lista_eurocandidate_corsa_in_salita

Nel caso del Pd ci sono alcune cose specifiche da aggiungere. Le  ha aggiunte Vittoria Franco nella sua intervista a  L' Unità", denunciando che, nei fatti, la campagna elettorale, dominata dalla paura di non essere garantiti nel risultato,  ha portato in molti casi ad accordi di sottobanco , diretti all'utilizzo di una sola preferenza secca indirizzata ad una candidatura maschile.

Si è molto discusso della questione femmnile all'interno del circolo on line del PD Barack Obama il circolo cui aderisco e , sia con riferimento alla parità di genere nella elezione degli organi dirigenti , sia ultimamente per queste elezioni. I link alle discussioni  sono questi : 

http://pdobama.ning.com/forum/topics/alle-europee-votiamo-almeno

http://pdobama.ning.com/forum/topics/mod-la-questione-femminile-nel

Non sono in grado al momento, per stranezze della piattaforma su cui opera il circolo on line del Pd Brack Obama di indicarvi i link alle discussioni del  periodo elettorale. Vi basti sapere che l'invito mio e di altri amici/amiche di rispettare la parità di genere nell'esprimere le preferenze ( a disposizione tre per ogni genere) e cioè praticando il criterio dell'alternanza doverosa per ogni preferenza espressa, regola peraltro tacitamente accettata in molti circoli territoriali,  non solo non è passato ma l'argomento è stato occasione di insulti nei nostri confronti con l'accusa reiterata nella discussione  sopracitata che siamo contro il merito , femminste e retrograde.

Mi è sembrato giusto portarvi a conoscenza del terreno in cui è maurata questa mia niniziativa di presentarvi e consgliarvi alcune nostre  candidate.

Ed eccoci a Monica. Vi parlo prima di tutto della sua attività di deputata europea su cui ho più notizie. Notizie che potete anche personalmente riscontrare attraverso i 6 video intitolati " L-Europa è più vicina  " in cui Monica  si propone come nostro inviato dall'Europa.
In Europa Monica fa parte della commissione sullo sviluppo regionale e guarda e opera  soprattutto per la diffusione dei relativi finanziamenti e sulla comssione relativa ai diritti civili.
La sua attività è particolarmente vicina alle tematiche del mondo e del mercato del lavoro, dello sviluppo sostenibile del territorio  e alle tematiche dei diritti e delle uguaglianze con un occhio preferenziale alle questioni  dell'immigrazione.
La sua sensibilità per il mondo del lavoro me la rende cara, a sentirla parlare mi sembra di tornare a trattare i temi di cui sempre mi sono occupata in azienda . E di cui ancora mi occupo, per esempio, nel campo della formazione aziendale sulla sicurezza.
E' così che Monica da europarlamntare si è impegnata per i possibili interventi a sostegno della siderurgia , del settore della componentistica d'auto , portando al parlamento europeo delegazioni del  polo siderurgico di Piombino e rappresentanze sindacali .
Ma voglio anche ricordare che Monica Giuntini ha un curriculum di tutto rispetto : Monica , è sulla scena politica da più di 20  anni ; toscana doc,  ha operato in particolare a Castagneto Carducci , infatti dalla metà degli anni 80 fino al 2004 è prima consigliere comunale , poi vicesindaco e infine sindaco del Comune di Castagneto Carducci.
Come presidente  della Consulta dell'agricoltura si è battuta per il  turismo eccompatibile  e per la difesa della nostra vitivinicultura.
 Monica ha  maturato una importate coscienza europeista anche nel proprio curriculum di studi partecipando al progetto Erasmus nel 1991 a Lisbona.
E' stata sempre vicina alle tematiche della cooperazione internazionale e della globalizzazione e in  provincia ha operato in qualità  di assessore alle politiche comunitarie .





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27 maggio 2009

Marchiare a fuoco i sieropositivi.


On the road

 Il Parlamento del paese africano dello Swaziland sta considerando una legge che imporrebbe la marchiatura a fuoco per i cittadini che risultino positivi al test per il virus HIV.
Il marchio verrebbe posto sulle natiche dei sieropositivi e dovrebbe, secondo il Ministro che lo propone , avere l’effetto di ridurre la trasmissione dell’AIDS.
La notizia è stata diffusa il 25 maggio  dal Financial  Times e sta circolando in rete ; anche peace reporter , ne ha  parlato qui .
Al di là dell'importanza della notizia, mi fa piacere parlare del Swaziland. piccolo regno da un milione di abitanti, incastonato tra Mozambico e Sudafrica. 
Il 6 settembre 2008 , il Swaziland ha festeggiato  il quarantennale dell’indipendenza dalla Gran Bretagna .
Si fa per dire festeggiato , il pase ha un triste primato nel continente africano. Quello appunto rigiardante il virus HIV che , secondo le notizie diffuse dall'OMS,  colpisce, ad oggi, circa il 27 per cento della popolazione adulta.
Le speranze di vita nel Swaziland si sono ridotte negli ultimi deci anni di ben 13 anni.
Anche Vanity fair ha dedicato un servizio al Swaziland e all'emergenza sanitaria che si vive nel paese; un bell'editoriale :  ne ho parlato in uno dei primi  post  dedicati al " Mal d'Africa".
L'emergenza sanitaria non è la sola  piaga da battere in questo paese.
E' anche giusto spendere qualche parola sulla situazione politica e sulle responsabilità della monarchia che guida il paese .
L' attuale monarca Mswati è andato al potere all' età di soli diciotto anni nel 1986. Da allora si è sempre contraddistinto per avere avviato un processo di assolutizzazione del potere, che spesso concide con la sua persona e la cerchia dei suoi fedelissimi familiari e non.
  In  particolare dopo  la caduta dell'apartheid in Sudafrica, il Swaziland modificò la propria posizione in politica estera, prendendo le distanze dal nuovo Sudafrica.
 Il Paese favorisce la poligamia e il monarca fa leggi a proprio uso e consumo come quellla che gli ha consentito di incoronare una delle sue ultime mogli appena diciassettenne.
La conduzione  dello stato e lo stile di vita del monarca , dissoluto oltre che per costumi per spensieratezza e  ingordigia, è un vero insulto per la popolazione e un continuo esempio di inciviltà.
Nella foto in alto vedete sventolare la banidera del Swaziland . La capitale del Swaziland è  Mbabane.
La prima volta ne ho sentito parlare da una missionaria Suor Gemma Del Puppo che ha prestato in questa terra la propria attività per ben olte 50 anni.
Suor Gemma ha mantenuto con mamma un fitto espistolario,
A lei e ai suoi moretti va il mio pensiero e il mio grazie per essere stata così vicina alla nostra famiglia.



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1 maggio 2009

I bambini ci guardano

E' successo : sulla linea del 6 il tram che tutti i giorni mi porta da casa al lavoro. Una di queste mattine mi sono messa a sedere davanti ad una mamma, non più giovanissima, che stringeva sulle ginocchia un bimbo in età prescolare. Biondo , con un paio di occhi nocciola , che mi hanno  fissato e seguito  per il tempo che  è stato loro  concesso ; dato che, fatto per me non abituale non ho retto  il suo sguardo, uno sguardo limpido e profondo a cui è concesso sottrarsi solo come fatto io,  abbassando il proprio .Ed anche questo è un segno dei tempi. Dei miei tempi certamente, ma anche di quelli del pubblico.
Secondo me è successo che a forza di frequentare una quotidianità in cui la verità è sempre negata e sempre più relegata nell'angolo per dare posto all'immagine e all'apperenza,  alle furbate di bassa lega , allo show che Berlusca e il suo governo ci rimanda sul palcoscenico della tragedia abruzzese, a forza di andare a baraccetto  con questi mercanti di sogni, a forza di addestrarsi nelle " paraculate" che  fanno sopravvivere me e i miei compagni di  lavoro, la nudità cui ingenuamente ti sottopone lo sguardo di un bambino finisce per metterti a disagio e farti sentire smarrita.
Ho voluto condividere con voi questa riflessione intanto perchè mi consente di rendere omaggio all'opera di Vittorio De Sica , un film che nella mia memoria avevo ascritto al genere melò , probabilmente influenzata dalla trama e che invece la critica  ricorda come l'opera che lo allontana dalle commedie agrodolci con le quali aveva esordito e lo dispone sulla strada del neorealismo :

" La piccola ma magnifica rivoluzione riconosciuta a De Sica per «I bambini ci guardano» è stata ricondotta al dislivellamento di una borghesia che aveva fino ad allora nascosto con grande arte i propri cadaveri nell'armadio, senza nulla lasciar trapelare di quanto accadeva dietro la facciata tutta stucchi e lucentezza voluta dal regime. "

Una grande lezione carica di significati ancora oggi e che mi da il destro per offrire risonanza ad una notizia , indegnamente sottovalutata dalla nostra informazione.

Mi riferisco alla  recente denuncia di Telefono Arcobaleno relativamente al decreto sulla sicurezza che non consente l'accesso al gratuito patrocinio per lo sfruttanebnto sessuale dei minori al fine di produrrre materiale prornografico :
Apprendiamola dalla parole del Presidente e fondatore di Telefono Arcobaleno Giovanni Arena:
Miliardi di scambi nel web scandiscono la circolazione di immagini dello strazio di circa 40.000 bambini la maggioranza dei quali tra i 7 e i 9 anni, vittime dimenticate, le quali, in Italia, non potranno beneficiare delle tutele previste con il decreto sicurezza "
E ancora : 
“è in atto un processo culturale pericoloso che vede considerare la pedofilia on line un crimine virtuale informatico e non un vero e proprio crimine contro l’umanità che coinvolge bambini veri e sempre più piccoli e che, come non ci stancheremo mai di sottolineare, ha poco a che fare con il virtuale, ma anzi alimenta quotidianamente un turpe mercato di esseri umani.”

Chi mi segue sa che non apprezzo l'uso srumentale che di certe notizie si fa relativamente  ad Internet , al solo fine di porre il bavaglio alla rete l'unico luogo in cui possono avere rifugio i democratici italiani.
Ma è anche altrettanto vero che questo fondato timore non può essere un alibi per sottacere evidenze e problemi fondanti per chi si popne come obbiettivo il vivere etico e civile.


Chiudo, anche se mi riservo di tornare sull'argomento indicandovi il sito di Telefono Arcobaleno e tanto per dare un o sguardo, al momento fucace alla tematica,  da questo sito riporto integralmente la definizione di Abuso sull'infanzia , una definizione che apre sconfinati orizzonti :

L’abuso sull’infanzia è qualsiasi comportamento volontario o involontario, da parte di un adulto, che danneggi in modo grave lo sviluppo fisico, psicologico, affettivo, intellettivo e morale della vittima. Abusare di un bambino significa impedirne la crescita armonica, non rispettandone i bisogni, condizionandone e destabilizzandone la personalità in evoluzione e le relazioni che instaurerà con il gruppo dei pari e con i familiari.

Esistono diverse forme di abuso: alcune sono più esplicite, poiché avvengono per mezzo della violenza, altre sono meno dirette, e quindi più difficili da riconoscere. L’abuso tende generalmente a essere negato e nascosto dall’abusante, dalla vittima, e spesso da chi ne viene a conoscenza (specialmente se si tratta di abuso intrafamiliare). Inoltre è essenziale tenere presente che esso non ha una risoluzione spontanea e tende ad aggravarsi nel tempo.

Le diverse forme di abuso possono essere racchiuse all’interno di tre grandi categorie: Maltrattamento, Patologia delle cure e Abuso sessuale.

Parliamo di Maltrattamento Fisico del bambino quando i genitori, o chi se ne prende cura, commettono, o permettono che si eseguano, lesioni fisiche sul bambino. Nonostante questa forma di abuso rientri apparentemente tra quelle più facilmente riconoscibili, non sempre chi subisce questo tipo di maltrattamento presenta segnali evidenti. Infatti, anche quando si lascia una traccia visibile sul corpo della vittima, essa viene spesso nascosta dagli indumenti.

Il Maltrattamento psicologico, invece, è quel comportamento o modello di relazione che trasmette al bambino l’idea di non essere all’altezza di situazioni e/o di persone, di valere poco, di non essere capace, di non essere amato e desiderato, di non andare bene così com’ è. Questi comportamenti vengono generalmente messi in atto da persone che hanno un ruolo di potere nei confronti del bambino, non permettendogli di sviluppare una stima di sé adeguata.

Sia il maltrattamento fisico sia quello psicologico influiscono in modo determinante sulle relazioni che il bambino instaura col mondo circostante; infatti, nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, il corpo e l’immagine che il bambino ha di sé rappresentano uno strumento di relazione importantissimo per la crescita. Il comportamento di un bambino maltrattato, pertanto, evidenzierà uno stile passivo, con cui il bambino rinuncerà all’affermazione di sé e si adeguerà alla definizione negativa che gli altri danno di lui, oppure uno stile reattivo, per mezzo del quale il bambino si opporrà, cercando di “sfatare il mito” della propria incapacità.

Una forma di abuso difficilmente conosciuta in quanto tale è sicuramente la Patologia delle cure, che riguarda le situazioni in cui i genitori di un minore, o chi se ne prende cura, non rispondono adeguatamente ai suoi bisogni fisici ed emotivi, in rapporto all’età anagrafica e alla fase evolutiva che sta attraversando. A seconda della modalità prevalente con cui vengono fornite le cure, possiamo individuare tre categorie cliniche:

  • Incuria: quando le cure sono insufficienti, dal punto di vista fisico (cibo, cure mediche) o psicologico (attenzione insufficiente per i bisogni emotivi del bambino).
  • Discuria: quando le cure vengono fornite in modo distorto rispetto alla fase evolutiva e al bisogno del bambino (per esempio, richiedere a un bambino di 9 mesi il controllo degli sfinteri).
  • Ipercura: eccessiva somministrazione di cure, uso improprio di farmaci, e accertamenti medici invasivi.

Il bambino, oggetto di cure inadeguate, sperimenta che nella relazione non c’è spazio per lui (incuria) o che esiste uno spazio inadatto per i suoi bisogni (discuria e ipercura), per cui tenderà ad adeguarsi alle aspettative dell’altro, rinunciando alla propria individualità, perdendo il contatto con la realtà oppure utilizzando la malattia come strumento per stabilire la relazione con i genitori e con gli altri.

 

IL FENOMENO DELLA PEDOFILIA

Il DSM IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) include la pedofilia all’interno della categoria diagnostica delle Parafilie (disturbi sessuali e identità di genere). La Pedofilia è caratterizzata da fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti eccitanti sessualmente, che comportano attività sessuale con uno o più bambini prepuberi (minori di 14 anni e comunque prima dello sviluppo fisico delle caratteristiche sessuali di genere).

Nonostante rappresenti la forma di abuso più nota, la confusione in merito è ancora grande.

Infatti molto spesso si ritiene che un bambino oggetto di abuso sessuale sia esclusivamente quello su cui si è agito con violenza o che è stato costretto contro la sua volontà a prendere parte a un rapporto sessuale. In realtà, la questione è ben più complessa; abusare sessualmente di bambini e adolescenti, quindi soggetti immaturi e dipendenti, significa coinvolgerli in attività che non riescono pienamente a comprendere e alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza.

Ne fanno parte:

 

  • atti sessuali che implicano un contatto fisico violento
  • atti sessuali che implicano un contatto fisico non violento
  • atti sessuali in cui il contatto fisico è assente (ad esempio, mostrare ad un minore immagini a contenuto pornografico).

Queste attività si verificano all’interno di una relazione non paritaria, in quanto il minore si trova, rispetto all’adulto, in una posizione di inferiorità fisica, psichica e di potere che nessun adattamento passivo, scambiato per consenso, può annullare o ridurre.

E’ un fenomeno che investe trasversalmente tutte le fasce sociali, pertanto sia l’abusante che la vittima possono essere dappertutto, in qualsiasi tipo di famiglia.

Oggi l’età delle vittime tende spiccatamente ad abbassarsi: riscontriamo infatti abusi sessuali anche su bambine di tre o quattro anni, e negli ultimi tempi la vittima è spesso un maschietto anche piccolissimo.

L’abuso intrafamiliare, cioè quello compiuto da un componente della famiglia del bambino, rappresenta, purtroppo, la tipologia più frequente.

Questa è sicuramente il luogo in cui da sempre si sono consumati gli abusi più gravi e più distruttivi, perché è il luogo al quale il bambino per natura si affida e rispetto al quale dove non può attivare difese; perciò egli, fiducioso, accetta tutto ciò che gli viene richiesto e gli viene dato come "buono" e finalizzato al suo "bene".

L’abuso extrafamiliare viene, invece, commesso da persone esterne al nucleo familiare d’origine. Spesso il bambino conosce il proprio abusante e ha già stabilito con lui un rapporto privilegiato. E’ sicuramente il caso degli abusi commessi a scuola.

La scuola, infatti, agenzia di socializzazione seconda solo alla famiglia, anche sotto il profilo dell’abuso rappresenta il secondo luogo ove il bambino è esposto al rischio di essere violato nella sua intimità.

Nonostante gli abusi sessuali commessi da persone che il bambino non conosce rappresentino una minima parte rispetto alla totalità degli abusi, in realtà la strada rappresenta comunque un luogo a rischio, soprattutto perché è anche il luogo in cui si manifesta, persino in zone sufficientemente frequentate, la violenza di gruppo. Oggi più che mai questo tipo di violenza è sempre più frequente.

Infine, lo sfruttamento sessuale consiste nell’utilizzo del minore a fini di lucro, commesso da singoli o gruppi criminali organizzati. Appartiene a questa categoria la Pedofilia on line : esiste un fondamentale luogo comune sulla pedofilia, che sarebbe opportuno analizzare e sfatare, rappresentato dalla convinzione secondo cui i frequentatori di quel mondo non siano veri pedofili, ma soggetti che si limitano a guardare, ovvero una specie di pedofili voyeur o, addirittura, una categoria di pedofili platonici.

In realtà il pedofilo on-line, prima di essere on-line, è un pedofilo. I dati sulla frequenza assidua, spesso pluri-quotidiana, di molte migliaia di persone (si intende italiani, altrimenti bisognerebbe parlare di centinaia di migliaia) nei siti che offrono materiali pedopornografici a pagamento, ognuna delle quali scarica centinaia di foto e filmati di questo tipo, non si concilia affatto con l’idea del semplice curioso e nemmeno con quella del soggetto trasgressivo o perverso che cerca di superare i limiti del lecito e del normale. Al contrario, si concilia benissimo con l’idea del pedofilo cui la tecnologia ha finalmente consentito di accedere a materiali un tempo di difficilissimo reperimento, e di un soggetto che dimostra in pieno la natura compulsiva e ossessiva della propria devianza sessuale, ovvero di un pedofilo del tutto classico, al quale internet ha solo reso più facile l’esercizio della propria pulsione. Sono ormai diverse centinaia i siti quotidianamente accessibili in internet, che offrono, a pagamento, materiali pedopornografici, assistiti da alcune migliaia di siti promozionali diretti che fungono da esca, consentendo l’accesso ad altri siti più completi.  




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17 aprile 2009

Global Day for Darfur

 

Global Day for Darfur: iniziativa a Roma il 19 aprile
* Conferenza stampa, 17 aprile, ore 11,30, Sala Mappamondo, Camera dei Deputati
* Manifestazione, 19 aprile, dalle ore 10:30, Piazza del Colosseo

Anche quest’anno si celebra in tutto il mondo il ‘Global Day for Darfur’, dedicato alla crisi in atto nella regione sudanese dal febbraio 2003 e che dal 2007 viene ricordata anche in Italia, grazie all'impegno di ‘Italians for Darfur’, associazione Onlus di cui fanno parte giornalisti, operatori umanitari ed esponenti della società civile.
Venerdì, 17 aprile, alle ore 11.30, Sala Mappamondo della Camera dei Deputati, sarà presentato il programma dell’iniziativa nonché l’Intergruppo parlamentare per il Darfur, costituito da oltre 60 parlamentari dei vari schieramenti. Nel corso della conferenza stampa verrà diffuso un dossier - post espulsione delle 13 organizzazioni non governative che assicuravano i fabbisogni primari della popolazione sfollata - con i dati aggiornati sulla crisi.
Interverranno il presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, autrice del libro “Volti e colori del Darfur”, pubblicato proprio in occasione della Giornata mondiale per il Darfur, il presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Darfur, onorevole Gianni Vernetti, il vicepresidente di Amnesty Italia, Stefano Pratesi, il segretario di “Non c’è Pace senza giustizia, Niccolò Figà-Talamanca e il presidente dell’Unione giovani ebrei d’Italia, Daniele Nahum. Sarà inoltre presente la testimonial della campagna “Diamo voce al Darfur” Monica Guerritore.
Quest'anno il Global day for Darfur ha una valenza ancor più importante a seguito dell'inasprimento della situazione sul campo e dell’emissione del mandato di arresto nei confronti del Presidente sudanese Omar Al-Bashir da parte della Corte Penale Internazionale.
Per questo la Giornata per il Darfur del 2009, che in Italia si terrà al Colosseo domenica 19 aprile a partire dalle 10.30, sarà dedicata alla raccolta di fondi per la realizzazione di un ospedale pediatrico a Nyala, nel sud Darfur. All'iniziativa sono collegati un libro e una mostra, allestita nella piazza antistante il monumento, i cui proventi saranno destinati al progetto.
Alla giornata di mobilitazione - diretta a sostenere la forza di pace autorizzata dalle Nazioni Unite, ancora non nel pieno delle sue funzioni, e a ribadire la richiesta di un forte intervento della diplomazia internazionale per porre termine ai massacri perpetrati in Darfur - hanno aderito Federazione nazionale della stampa Italiana, Articolo 21, Amnesty International, Ugei, Non c'è pace senza giustizia, Bené Berith giovani, Tavola della Pace e molte altre associazioni che si occupano di diritti umani. Interverranno i rappresentanti delle associazioni, della comunità darfuriana in Italia e componenti dell'Intergruppo parlamentare per il Darfur.
 
Roma, 14 aprile 2009

Accrediti stampa: tel. 06-67602125; fax: 06-6783082. Sala Stampa della Camera, Sala del Mappapondo, via della Missione 4.

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13 aprile 2009

Penna in mano per la tutela dei diritti umani.

Come sapete da  un po' di tempo faccio fatica a tenere aggiornato questo blog.
Il motivo per cui oggi mi sono decisa a fare questo post è presto detto.
Mi sento sempre più circondata da una realtà che non mi piace e  sento anche l'insufficienza di questo strumento. Tuttavia mi sembra importante continuare a parlarne insieme.
Solo mi farebbe piacere qualche commento oltre a  qualche visita.
Ciò che mi rattrista è vedere che i potenti hanno sempre gli stessi vizi e che l'ombra dei troni è sempre più  grande per  oscurare tutti i delitti.
Ne vogliamo una prova ?
Fate come me  scorrete alcuni dei blog amici.
Cominciamo ad esempio da
 http://girailmondo.blogspot.com/
Perchè lo seguo? Perchè il suo autore mi ha tenuto compagnia ai tempi della capagna di Barack Obama dalle pagine de http://primarieusa2008.blogspot.com/ e non l'ho più abbandonato nemmeno in questa ultima  avventura de "il giramondo "
Bene,  prendiamo  l'ultimo pezzo , questo ( lo riposto integralmente ) : 

11/04/09

Diario della settimana

Thailandia: continuano le proteste davanti all'entrata dell'albergo dove questo fine settimana dovrebbe svolgersi unvertice dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico(Asean) a Pattaya, una cittadina turistica 145 chilometri asudest di Bangkok. I manifestanti, circa 200 persone, hanno rotto il cordone di sicurezza della polizia, ma finora non ci sono stati scontri. I dimostranti, sostenitori dell'ex premier ThaksinShinawatra, minacciano di disturbare lo svolgimento del summit se il governo e il primo ministro Abhisit Vejjajivanon rassegnano le dimissioni. Il summit, che si apre oggi fino a domenica ed e' consacrato principalmente ad affrontare la crisi economica mondiale, riunisce i dirigenti di dieci Paesi asiatici dell'Asean, l'associazione dei Paesi del sud-est asiatico, oltre a quelli di Cina, Giappone, Corea del Sud, India Australia e Nuova Zelanda.

Bolivia: il presidente boliviano Evo Morales ha iniziato uno sciopero della fame. Scopo della protesta è costringere il parlamento ad approvare una legge elettorale che istituisca delle quote in favore degli indigeni. Circa 900 dirigenti del partito e delle associazioni che appoggiano Morales hanno dichiarato di voler astenersi dal cibo per sostenere la protesta del presidente. Il congresso boliviano è riunito da più di trenta ore per approvare la legge, ma i parlamentari dell'opposizione hanno lasciato l'aula perché sostengono che il provvedimento favorisca la rielezione di Morales es ono contrari alle norme che istituiscono delle quote per i candidati indigeni.

Perù: L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori è stato condannato a 25 anni di prigione per omicidi, sequestri e gravi violazioni. Fujimori, 70 anni, è stato considerato il mandante delle stragi di Barrios Altos nel 1991 e dell'università La Cantuta nel 1993 dove furono uccise 25 persone. Inoltre è stato riconosciuto colpevole del sequestro di un imprenditore e di un giornalista. È la
prima volta che un leader democraticamente eletto in America Latina viene processato nel suo paese per aver violato i diritti umani. La condanna è stata seguita da molte manifestazioni di soddisfazione, ma anche da una marcia a sostegno dell'ex presidente, tenutasi a Lima e guidata da Keiko Sofia, figlia di Fujimori e parlamentare molto popolare in Perù -la più votata del 2006. In molti ritengono che potrebbe usare la condanna del padre per attrarre simpatizzanti in vista delle elezioni presidenziali del 2011, che la vedono come una delle favorite.

Moldova: Migliaia di persone hanno preso d'assalto il parlamento e le sedi di governo a Chisinau, la capitale della Moldova, per protestare contro i risultati delle elezioni di domenica 5 aprile, vinte dal Partito comunista. I manifestanti accusano il partito, già al potere, di brogli elettorali. La polizia, che nelle ultime ore ha ripreso il controllo dei palazzi del governo, ha arrestato 193 persone per atti vandalici e saccheggio. Il presidente moldavo Vladimir Voronin ha poi sostenuto di avere le prove "inconfutabili" del coinvolgimento della Romania nei disordini, ha annunciato l'introduzione dei visti per l'ingresso dalla Romania e dichiarato che l'ambasciatore romeno è “persona non grata” in Moldova.

Georgia: centomila persone sono scese in piazza in Georgia per chiedere le dimissioni del presidente Saakashvili, che però ha annunciato di voler rimanere fino alla fine del suo mandato, ovvero fino al 2013. Saakashvili è accusato di aver tradito gli ideali democratici e patriottici della rivoluzione del 2003, di aver instaurato un regime autoritario e corrotto, di aver truccato le ultime elezioni e soprattutto di avere fallito nell'obiettivo di riunificare la nazione, trascinando il Paese in una disastrosa guerra e perdendo definitivamente le regioni separatiste di Ossezia del Sud e Abkhazia.

Non hoi tempo di soffermarmi su tutte le notizie ma una ricostruzione su Alberto Fujimori mi sembra imperdibile. 

Questa la voce che traggo da Wikipedia

Alberto Kenya Fujimori
(Lima, 28 luglio 1938) è un politico peruviano di origini giapponesi, oltreché agronomo, fisico e matematico.

Fu presidente del Perù dal 28 luglio 1990 al 17 novembre 2000. Gli succedette Valentín Paniagua Corazao.

Fujimori giunse al potere in un momento veramente delicato per il Perù. Da un lato la crisi economica del paese si era aggravata durante gli ultimi anni del precedente governo, guidato dall'aprista Alan García, dall'altro lato la guerriglia di Sendero Luminoso costituiva un pericolo per la sicurezza, la democrazia e la pace.

Il governo di Fujimori si contraddistinse per il suo stile autoritario, specialmente dopo l'autogolpe del 1992, con il quale furono praticamente cancellate le libertà democratiche. Fujimori fu accusato inoltre di violazione dei diritti umani perpetrata con il commissionamento di omicidi, rapimenti, violenze e torture.

Durante gli ultimi mesi del suo terzo mandato, il governo Fujimori fu inoltre travolto da una serie di scandali che videro accusati di corruzione personaggi di primo piano del paese. In seguito a tali fatti, Fujimori fu costretto a dimettersi e decise di autoesiliarsi nel suo paese di origine, il Giappone.

Nell'ottobre 2005 Fujimori dichiarò di volersi presentare per le elezioni presidenziali del 2006, ma appena qualche settimana dopo, durante una visita pubblica in Cile, fu arrestato dalla polizia cilena (7 novembre 2005).

La candidatura alle elezioni del 2006 non è ovviamente stata avallata dal Tribunale Elettorale Nazionale (Jurado Nacional de Elecciones), dopo che anche il Parlamento di Lima si era espresso in tale direzione.

A seguito delle ripetute richieste avanzate dal governo peruviano, il 22 settembre 2007 la Corte Suprema di Santiago del Cile ha concesso l'estradizione di Fujimori, attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza. Processato, rischiava condanne fino a 30 anni in relazione ai casi di violazione di diritti umani perpetrate in Perù sotto il suo regime. Il 7 aprile 2009 viene condannato a 25 anni di reclusione.

Fujimori è stato il fondatore di quattro raggruppamenti politici: il movimento Cambio 90, il partito Nueva Mayoría, l'alleanza Perú 2000 e il movimento Sí Cumple.

File:OAS-Fujimori (cropped).jpg

La condanna di Fujimori sembra dunque una buona notizia e ad essa plaude infatti Amensty International con questa dichiarazione : 

"È stata fatta giustizia in Perú" - ha dichiarato Javier Zuñiga, osservatore di Amnesty International al processo nei confronti di Alberto Fujimori. "Oggi è una giornata storica. Non capita tutti i giorni di vedere un ex capo di stato condannato per violazioni dei diritti umani quali torture, sparizioni e sequestri di persona. Speriamo sia solo il primo di molti processi del genere in America Latina e nel resto del mondo".

"Ora è fondamentale che tutti i responsabili delle violazioni dei diritti umani commesse in Perú, comprese quelle che chiamano in causa i governi che precedettero quello di Fujimori, siano chiamati a rispondere di fronte alla giustizia. Sparizioni, torture, stupri sono crimini che non cadono in prescrizione se commessi su vasta scala, com'è il caso del Perú" - ha aggiunto Zuñiga.

E io che scrivo  non intendo affatto sminuirne la portata ma rifletto su tutta questa vicenda. E mi domando può un popolo e in quale misura può la volontà popolare misurarsi con un passato così vicino e così pesante ? E in quali casi  e come, un popolo vuole ?
Che cos'è che aiuta un popolo a fare i conti con questo tipo di storia?
Mi risuona  negli orecchi l'ultimo editoriale  di The Guradian il famoso quotidiano inglese che ha salutato così l'ingresso di Alleanza Nazionale nel PDL: 

“L’obiettivo principale di Silvio Berlusconi come presidente del consiglio italiano è sempre sembrato sfacciatamente ovvio: proteggere se stesso e il suo impero mediatico. Ma la sua ultima mossa – la fusione tra il suo partito Forza Italia e Alleanza nazionale – lascerà un segno molto più forte sulla vita pubblica dell’Italia di qualsiasi altra sua scelta politica. Diversamente dalla Germania, l’Italia del dopoguerra non ha mai fatto i conti con l’eredità del fascismo“.


Ora si potrà discutere se il giudizio storico di The Gurdian è ingeneroso con nostro popolo  e di parte .Sappiate, per vostra informnativa,   che  qui ho tentato di aprire la discussione e ritenterò anche su Face Book .
Ma tornando a  Fujimori è sufficiente la condanna ad opera di una corte suprema per dire che il suo paese ha preso coscienza di questi crimini?
Evidentemente no .D'altronde lo stesso articolo menziona il fatto che " la figlia di Fujimori è parlamentare molto popolare in  Perù ", quindi questa figlia siede ancora in parlamento ", si permette una marcia di sostegno che interviene addirittura nella capitale , Se facciamo un giro in rete , come io ho fatto io, appena appresa la notizia, scopriamo che questa figlia è una delle canidate favorite alle prossime elezioni presidenziali del 2011.
E poi il nocciolo della questione,  quello affrontato da PeaceReporter in questo editoriale . " Eppure lo amano ancora "
Forse sono andata un po' fuori tema ma la tristezza cui accennavo all'inizio del post è vedere chi siede tra i potenti e che rispetto hanno lor signori dei dirittti umani.

Certo il punto di visuale dei paesi del terzo mondo non può essere preso ad esempio della democrazia come la intendiamo nei paesi occidentali più progrediti. Ed è anche logico e stroicamente accertato che le categorie di giudizio di questo occidente si sfaldano e spesso appaio false e arbitrarie rispetto alle problematiche esistenziali di questi paesi.
Vedete per esempio il post che il mio amico Paolo Borrelllo ha dedicato  ai diritti del popolo indigeno del  Cile . Pensiamo alla questione delle quote in Bolivia di cui appunto si parla su PeaceReporter e vediamo quanto la questione sia complicata.

Intanto il presidente del Sudan, contro cui, come è noto,  è stato spiccato il mandato internazionale per i crimini contro l'umanità,  commessi In Dafur,  è riuscito a fine Marzo a farsi accettare al vertice di Doha e è stato ricevuto da importanti paesi africani in visita ufficiale.
Si discuse se http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=699024 Il presidente della commissione Affari Esteri del Senato statunitense, John Kerry,lo incontrerà in questi giorni nella sua visita in Sudan. E inmtanto il Darfur langue e anche Barack Obama appare tiepido e sfocato nel mantenere le promesse di fare di questa terra una priorità del suo programma politico internazionale.  
E'  di qiuesti giorni la notizia , recensita sulla rassegna stampa dei nostri TG con più di 24 ore di ritardo -  e con  sufficiente risalto solo da Corradino Mineo ne il suo Caffè -  che una giornalista è stata uccisa in Afghanistan per esseri schierata contro la legge islamica, dopo che il governo aveva ratificato la legge che legalizza lo sturpo delle donne nelle etnie sciiti  e di poche ore fa è la conferma che la Shiara entra di diritto a regolare la regione di Swat, al confine tra il Pakistan e l'Afghanistan.

Insomma chi più ce n'ha più ne metta:  ma il guaio grosso è che l'occidente democratico sta abbassando la guardia , non solo,  e tanto per restare al nostro paese  perchè l'idea di democrazia di un Berlusca , con lo strapotere mediatico di cui gode  è più vicina a quella delle repubbliche delle banane che ad un pase moderno e civilizzato , ma perchè siedono, appunto ai loro troni, nel cuore della comunità internazionale che stiamo contribuendo a costruire altri illustri esponenti  di un potere e  di un'etica che , per quanto mi riguarda,  non esito a dichiarare ributtante.
Come fa una comunità internazionale ad accettare che sieda al pari degli altri un Putin a questo consesso? Quanti liberi giornalisti dovranno ancora dare la loro vita perchè i crimini di stato appaiano nella loro brutalità nuda e cruda ?






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8 aprile 2009

Di quale reputazione gode il nostro premier in ambito internazionale?

Come sappiamo questi sono stati giorni intensi per la la diplomazia internazionale e per i vertici dei paesi che praticamente guidano gli interessi del mondo.Dal G20 di Londra al vertice Nato che si è tenuto Strasburgo il 4.u.s., le superpotenze economiche e politiche hanno avuto modo di confrontarsi sui temi di più scottante attualità e infatti di  novità non sono mancate , come di successi e di  empasse.
Basta pensare al tema della crisi , alla risoluzione sui paradisi fiscali, ma ncora alla lotta al terrorismo, e quindi alla questione dell'Afghanistan ma anche alle dichirazioni obamiane sul futuro del  Medioriente e sulla coesiestenza necessaria dei due stati pelstinese e israeliano,  sui rappporti con l'islamismo , fino alle mediazioni per la canidadatura  del  danese Anders Fogh Rasmussen quale segretario Nato .
E in un così importante proscenio per cosa si è sdistinto il nostro premier ?
Intanto possiamo giudicare dell'accoglienza della stampa britannica alla vigilia del G20 riservata più che la nostro Premier al nostro Paese con questo articolo di  The Guardian.
E poi godetevi questo filmato che ha fatto il giro del  mondo http://www.youtube.com/watch?v=E1tKJmeNoJs&feature=related

Mi spiace  solo che La Repubblica commenti così le uscite di Berlusconi , dimostrando  di avere un complesso di inferiorità mediatica , poiché è sotto gli occhi di tutti il disastro e la considerazione di cui gode il nostro paese grazie a Berlusca e non volerlo riconoscere è una disonestà intellettuale. Soprattutto se praticata da chi dovrebbe salvaguardare la libera informazione.
Che poi la maggioranza del nostro paese lo gradisca, come premier  è un dato di fatto che non sposta di una virgola la verità che l'Italia sta dando credito  ad un personaggio di basso livello morale e politico. e a questo personaggio affida le sorti della propria nazione.

"IL POLLICE FURBO DI BERLUSCONI
La foto di Berlusconi che abbraccia Obama e Medvedev prendendoli alle spalle e alza il pollice destro è diventata l'immagine più famosa del G20 di Londra. Oggi impazza su tutti i giornali inglesi, Financial Times compreso, ieri sera era il pezzo forte di tutte le dirette e i notiziari dei network americani e occupava l'intera home page del più famoso sito politico americano: l'Huffington Post.

Con quel gesto che, sommato al rimprovero della regina Elisabetta e alle battute da bar della conferenza stampa, ha dato un'immagine sopra le righe del premier italiano, Berlusconi è riuscito però a cancellare nell'immaginario collettivo italiano e internazionale una serie di verità per lui spiacevoli.

La prima è che è l'unico premier dei Paesi del G8 a non aver avuto un incontro con Barack Obama. La seconda è che gli americani non sanno che farsene della sua offerta di fare il mediatore con i russi, glielo hanno detto chiaro il mese scorso, sottolineando che Obama parla direttamente con Medvedev e non vuole confusioni e interventi esterni. La terza è che al G20 l'Italia non ha avuto nessun ruolo chiave e nemmeno incontri bilaterali degni di nota. Ma Berlusconi, che conosce alla perfezione i meccanismi della società dello spettacolo, ha preso al volo l'opportunità di cancellare la sostanza mandando un messaggio che dice al mondo esattamente contrario: il premier italiano è amico di Obama, sta al centro dei giochi e dell'attenzione, lo ha avvicinato ai russi e sta sopra di loro come il più navigato della compagnia.

Questo voleva Berlusconi e questo è riuscito a dire con quella foto che ai palati fini appare grottesca. Tanto che sull'Huffington Post, che è il sito internet più popolare nella sinistra chic americana, l'immagine non è stata messa per prendere in giro Berlusconi ma per rappresentare il successo del G20. Il titolo era: "Pollici alzati" come se il merito fosse del Cavaliere. "

Ed è tanto vero che lo stato della libera informazione in italia è giunto ai minimi stoirici che la promessa autoritaria di Berlusconi ha avuto poche reazioni nel mondo della libera stampa nostrana :  leggetene qui per saperne di più :
http://www.agoravox.it/Una-prima-promessa-autoritaria.html
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=113437




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2 aprile 2009

Pentetrazione cinese nel continente africano


Jean Leonard Touadì,  è diventato famoso da quando grazie all'ultima competizione elettorale è diventato il   primo deputato  di colore  eletto nel parlamento italiano. Il fatto putroppo fa ancora notizia , ma non rende giustizia della sua attività e del suo spessore umano , della lotta che con determinazione e incessanza sta conducendo-  dal 1979, anno in cui ha lasciato il Congo suo paese natale, a cuasa della guerra civile,  e ha trovato asilo politico in Italia- per l' affermarsi dei diritti civili nel continente africano.
L'onorevole Touadì, laureato in filosofia e in giornalismo,  è docente all'Università Tor Vergata di Roma e prima di diventare  parlamentare è stato assessore alla Sicurezza nella giunta comunale di Roma con Walter Veltroni.
Ha fatto scalpore recentemente la sua dichiarazione . " La Cina stritola l'africa" rilasciata a commento della notizia che il Sudafrica stava negando  il visto d'ingresso al Dalai Lama.
La notizia aveva provocato già la reazione dei Premi Nobel Desmond Tutu e Nelson Mandela, gli stessi che avevano invitato il capo spirituale tibetano alla conferenza di pace che si è svolta nell paese e collegata agli eventi sportivi del prossimo campionato mondiale  di calcio.
La dichirazione di Touadì giustamente si incentra sul significato simbolico che il Sudafrica ancora riveste per il continente africano il paese delle lotte di Nelson Mandela, ma anche del Mahatma Gandhi, che ha iniziato il suo percorso di protesta proprio nella terra dell’apartheid .
Potete leggere la sua accorata protesta in varie interviste sparse sulla rete .Vi  consiglio questa  da meltinpotonweb e, se vi intersssa l 'argomento, il precedente sempre in linea con il tema qui




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1 aprile 2009

notizie dal Darfur


 
Anche io è un po' di tempo che non mi dedico più a questa terra martoriata e a questo continente .
Come sapete, il 4 Marzo è stato spiccato dalla CPI il mandato internazionale di cattura nei confronti del Presidente del Sudan al Bashir.
Putroppo questo provvedimento ha portato anche tanti guai dietro di sé : primo fra tutti l'esplusione di 12 ONG che operavano nel paese , mettendo in stato di prostrazione e di estremo pericolo la vita nei campi profughi .
La notizia trapelata circa un mese fa che   il presidente al Bashir avrebbe partecipato a fine Marzo al vertice di Doha dei Paesi arabi con i Paesi dell' America Latina, è oramai una triste realtà e proprio in questi giorni abbiamo assistito ai suoi viaggi ufficiali in Paesi come l'Etiopia l'Egitto e la Libia , e ciò in barba al mandato internazionale di cattura , dunque un consenso che non rimane scalfito e giunge  al presidente da paesi di peso nel contesto geopolitioco  e importanti per il processo di pace .
L'altra notizia è che è arrivato in Sudan l'inviato di Obama Scott Gration; è noto che il presidente statunitense aveva annunciato che il Sudan sarebbe stato una priorità del suo mandato. Staremo a vedere.




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19 marzo 2009

il lussemburgo legalizza l'eutanasia

Vi invito a leggere il post che ho dedicato all'argomento sul Blog che, come sapete , gestisco insieme ad Elvira Santaniello, mia amica personale .
Qui mi è sufficiente, ancora una volta, rifilettere e con quale amarezza, sullo stato dell'informazione in Italia.
Secondo me rimane la madre di tutte le battaglie. Non l'avremo mai vinta, contro il ritorno del fascismo, l'opposizione alla democrazia, l'oscurantismo di questo papapato, se non ci decidiamo a riprenderci i mezzi di comunicazione.


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19 marzo 2009

Mobbing : tutto il resto è vita

E’ un periodo che la questione lavorativa incide nei mei pensieri più del dovuto.

Stamani mattina si riuniscono alcuni dirigenti per uno dei seminari che, ciclicamente, si ripetono di questi tempi e che li interessa.

Così mentre scendo dal tram e percorro via porta Rossa mi viene in mente di pensare a quanti soldi ha speso la mia azienda per curare il mio aggiornamento professionale.

Che ricordi io gli ultimi corsi veri , degni di questo nome , risalgono al 1983 epoca in cui ho vinto il concorso per la carriera direttiva.

Sì , poi, di tanto in tanto, qualche inziativa lodevole , quelle per esempio in materia di relazioni Industriali, condotte da Antony De Mello, credo nel 1995, o il seminario di Chianciano del 2000.

Poi il buio completo . Lo sdegno va, soprattutto, a questi ultimi anni : se penso che con Passera dal ’99 al 2002 sono triplicati gli investimenti formativi, e in particolare, gli interventi anche in aula tradizionale, quelli cui, secondo me dovrebbero principalmente partecipare le persone investite di responsabilità manageriali, anche a livello e soprattutto di middle managent , mi rendo conto che la nostra funzione risorse Umane è sempre stata fortemente trascurata. Poi mi torna a gola il tempo degli Abruzzi , un incarico dirigenziale , sostenuto da ordine si servizio, ma anche disconosciuto per tanti , troppi altri elementi. Uno di questo la formazione ; per quasi un anno e mezzo non partecipo né agli interventi per i quadri né a quelli per i dirigenti, però le responsabilità ti cascano addosso lo stesso, come la delega sulla sicurezza che mi perviene, dopo appena quindici giorni dal trasferimento in Abruzzo, prima ancora che sia formalizzato l’incarico con ordine di servizio.

Oggi che mi occupo di corsi di formazione sulla sicurezza , da impiegata., le cose vanno sempre nello stesso modo : anche qui nessuna formazione.

Naturalmente non ho intenzione di rivendicar niente che tanto magari ad un corso ti ci mandano e trovano il modo di spedirti non so,a Bologna, come è già successo: in un’ aula in cui viene fatta osservare la nostra età avanzata rispetto a quella degli atri provenienti da altre aziende, certo in maniera inusuale e poco coerente, visto che il formatore , quanto ad anzianità anagrafica ci batteva tutti . E magari su argomenti interessanti in sé ma che niente hanno a che vedere con il tuo lavoro attuale. Tanto è solo un modo per tenerti fuori dai piedi.

Ma torniamo a Via Porta Rossa : le colleghe arrivano in ritardo. Mi hanno chiesto di curare l’accoglienza dei dirigenti . Ti incontro uno- sempre bene dire la colpa e non il peccatore - sta leggendo il giornale davanti al portone, cerco di attaccare discorso, non mi guarda quanto son lunga.

L’azienda porta rispetto solo a chi trama contro di lei , ciascuno non vale per sé stesso ma solo per i protettori che al momento opportuno può sbandierarare, e usare a seconda della bisogna. Un po’ come nei partiti. Conti solo quando voti e conti di più se hai un pacchetto di voti da fare valere.

Il problema è sempre lo stesso e la soluzione anche : guardare avanti senza voltarsi indietro. Riuscire in qualche modo a stringere i denti , pregare se ti riesce, da laica sfegatata come sono, e svolgere lo sguardo interiore a chi ti ha cresciuto e voluto bene .

Fare ammenda quando, di quando in quando, ti viene fatto di rimpiangere di essere troppo onesta e ringraziarli sempre per quanto ti hanno fatto onesta.





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10 marzo 2009

Beppino Englaro cittadino onorario di Firenze




Questa la notizia :
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2009/03/09/1202139698829-englaro-cittadino-onorario-firenze-chiesa-atto-offensivo.shtml
La proposta e la vittoria  è stata intascata da Alessandro Falciani mio amico personale e capogruppo del Ps a Firenze. Onore al merito.
Non vi voto più ma se non ci foste bisognerebbe inventarvi.
E naturalmente il Pd trova il modo di spaccarsi  anche su questo.


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28 febbraio 2009

Oggi voglio parlarvi di ...

 



Cari amici ,
di questi tempi è così difficile trovare letture che fanno bene all'animo che voglio condividere con voi il piacere che ho provato nel conoscere il pensiero e l'opera di Muhammad Yunus, banchiere bengalese, Premio Nobel per la Pace 2006 .
Per quanto riguarda la sua biografia vi rimando a questa pagina  e sebbene frettolosamente e un po' ingiustamente, trovo sufficiente, per introdurvi all'argomento,  dire che egli è l'inventore del microcredito un'idea innovativa che ha creato sviluppo economico dal basso e ha sottratto alla piaga dell'usura più di due milioni di persone nel mondo.
Credo che avvicinarsi alla sua rivoluzionaria idea dellla vita e della realtà sia un'iniezione di fiducia e anche un modo semplice per chiedere ai nostri poltici di cambiare .
Leggere per credere :
" I giovani rappresentano la speranza perché hanno la capacità di pensare in modo diverso; io biasimo la mia generazione per non essere riuscita a farlo, siamo come impacchettati, troviamo difficile uscire dalle "scatole". Il mondo che ci circonda è il prodotto di quello che noi pensiamo del mondo: non è solo quel che osserviamo, ma ciò che noi abbiamo creato ."
E ancora :
" Giravamo per i villaggi in cerca di una soluzione ai problemi che saltavano agli occhi; non c'erano soluzioni nei libri di testo, così decidemmo di chiudere i libri, che ci avevano dato occhiali che non ci permettevano di vedere la realtà così com'era. Osservando la realtà con gli occhiali dei libri di testo, vedevamo immagini distorte. Il nostro primo sforzo è stato tornare indietro e gettare via questi occhiali; cercare di fare ciò che potevamo, al meglio. "
O piuttosto : 
"Qual’è l'utilità di questa Università che si presume essere depositaria della conoscenza, se questa conoscenza non arriva nemmeno alla famiglia della porta accanto, se non può aiutare le persone di quella famiglia ad uscire dalla miseria nella quale vivono? Era una domanda molto semplice: a che serve questo sapere se non è utile alla vita della gente?". Cercavamo di capire questi problemi: "Perché la gente è così povera? Perché ha fame?"
Oppure che ne pensate di questo  ribaltamento ?
" La questione non è tanto se la gente è adatta al credito, ma se le banche sono adatte alle persone. "
Nella sostanza il ribaltamento di un'attività  creditizia  che arriva a prestare cifre minime per esempio di 27 dollari e soprattutto pone al centro dell'attività la fiducia nelle persone e non la garanzia .
L'altro motivo per il,quale mi colpisce tanto questa opera e questa idea di Muhammad Yunus è il ruolo importante che in questa storia di emancipazione hanno le donne :

 "Perché le banche non prestano denaro alle donne?" In Bangladesh, meno dell'1% dei prestiti è concesso alle donne. Non c'erano riposte, così nel nostro progetto abbiamo fatto in modo che almeno la metà dei destinatari dei prestiti fossero donne. Alla fine, quando ci siamo riusciti, abbiamo constatato la differenza nei risultati che si ottengono quando in una famiglia si entra attraverso la donna o attraverso l’uomo. La differenza è enorme: se si entra attraverso la donna, si avranno molti più benefici che facendo lo stesso con la medesima somma, attraverso l’uomo. "

Siamo proprio sicuri che anche nel   mondo cvilizzato il credito e insomma la fiducia nelle donne imprenditrici sia pari a quella concessa agli uomini?
Forse incide in questa mia fascinazione l'esperienza pesante e dura da digerire che è interventuta nel circolo del Pd on line Barack  Obama a proposito delle quote rosa e di una nostra richiesta di assicurazione della parità di genere per l'elezione degli organi direttivi.
Quando la buriana sarà finità forse troverò il modo di parlarvene più da vicino, con sufficiente distacco ed obbiettività. Scusate per questo off topic !
In ultimo ma non per utlimo voglio segnalarvi l'ultima creazione del nostro piccolo eroe : si tratta di Kiva il portale del microcredito .
Kiva fa incontrare  chi vuole diventare imprenditore nei paesi in via di sviluppo, ha una propia idea d'impresa e ha fiducia  di risollevarsi da una situazione ,spesso cronica, di povertà, con chi è disponibile a fargli credito anche per somme modeste a cominciare da 25 dollari .
Kiva è un portale interattivo facile da navigare e che spiega molto bene come il sistema funziona.
I profili degli imprenditori sono disponibili on line .  Kiva fa da collettore dei fondi che giungono al destinatario grazie ad una delle tante filiali del microcredito sparse nel mondo nei paesi in via di sviluppo. In queste realtà somme di denaro che per gli abitanti dei paesi ricchi possono essere ridicole, sono invece prestiti decisivi .  Kiva crede molto nella trasparenza  : chiarisce subito le modalità di selezione degli imprenditori basati sulla fiducia nelle persone e nella loro volontà di affrancarsi dal bisogno; durante tutto il periodo del prestito l'investitore è costantemente informato sull'andamento dell'attività. Infine il finanziatore, una volta avuta indietro la somma, può decidere se rinvestire i soldi in un altro progetto. Oppure può indifferentemente rientrare nel possesso della propria moneta ,anche modesta,  o anche  cederla a favore di Kiva per i costi operativi.
Ringrazio Meltin pot on web  e il mio amico Pietro Parisella per averrmi richiamato all'attenzione su questi temi .


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permalink | inviato da chiaratosta il 28/2/2009 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 febbraio 2009

Del testamento biologico e della via referendaria

<b>Democratici, scoppia il caso Marino<br/>"Ora rischia la linea sul fine-vita"</b>

Prima o poi riuscirò a spiegare come mai , secondo me, la battaglia per il testamento biologico e soprattutto l'iniziativa politica debba incentrarsi sul concetto di pietas e  di rispetto della persona , soprattuto quando versa in stato di estrema sofferenza e di cronica impotenza che le impedisce di esprimere la propria volontà in ordine al prioprio stato di salute e al modo in cui intende affrontare una fase così delicata della propria esistenza.

E perchè penso che la libertà di scelgliere che pure sta alla base di questa battaglia non debba essere enfatizzata oltre misura.

Per il momento voglio condividere con voi alcune riflessioni che ho espresso nel circolo on line del Pd Barack Obama  cui aderisco. 

Voglio anche ricordare alcune premesse del mio ragionamento per chi non ha vuto modo di seguire da vicino le ultime vicende relative al testamento bilogico.

Nella oramai famosa riunione  del gennaio u.s.  parlamentari del Pd hanno espresso un orientamento prevalente che ha sottratto dalla regolamentazione del trattamento terapeutico l'idratazione e l'alimentazione artificiale , riconsocendo loro la natura di sostegno vitale , in ciò abbandonando la posizione espressa dal sentare Marino con il suo DDL. 
Non è privo di rilevanza che Il testo che esprime questo orientamento prevalente risconosce anche l'obiezione di coscienza delle personale medico e lascia libertà di coscienza ai parlamentari nell'espressione del voto.

Il caso Englaro ci ha fatto apprezzare l'uso che, in questi giorni,  di questa libertà di coscienza hanno fatto alcuni parlamentari Pd ( Rutelli, Binetti, Fioroni, Ledda, Castagnetti )


Non tutti forse invece sono a conoscenza di un  ulteriore sviluppo di queste  vicende . Intendo riferirmi a questa notizia tratta da La Repubblica del 12 febbraio u.s.
" Il Pd sostituisce in corsa il suo "caposquadra" nella commissione Sanità del Senato che sta accelerando verso l'approvazione della legge sul testamento biologico. Il luminare dei trapianti Ignazio Marino va a presiedere la commissione di inchiesta sul Servizio sanitario e deve lasciare il testimone (di capogruppo in quell'organismo) a Dorina Bianchi. Entrambi cattolici, quest'ultima ex Udc, fino a qualche tempo fa militante teodem e ora vicina a Beppe Fioroni. La decisione matura in seno al partito, viene messa ai voti e passa. Questione di "riequilibrio interno", ma giunge all'indomani della battaglia portata avanti sul caso Eluana da Marino e soprattutto a ridosso del voto sul fine vita. E tra i laici del Partito democratico scoppia una mezza rivolta. " .

Una notizia che ha sconcertato molti di noi. L'intervento che trovate di seguito virgolettatto fa rifierimento all'iniziativa /dibattito tempestivamente avviato dai radicali sulla sorte del testamento biologico in Italia  .
Per chi è interessatto alla diretta il li link è questo .


" Ho ascoltato ora , nella calma di questo orario notturno molti degli interventi del Convegno direttamente su Radio Radicale e con grande soddsfazione e con la pace di chi si sente in perfetta sintonia ho , soprautto, apprezzato l'intervento del Senatore Ignazio Marino.

Un intervento fatto di misura che pone al centro della tematica gli aspetti di forte incostituzionalità del disegno di legge che il PDL sta presentando al nostro parlamento in questi giorni ." Allora vadano per la strada principale e provino a cambiare la costituzione di questo paese ,e vediamo chi li seguirà ".
Un intervento che denuncia la profonda mancanza di rispetto della persona che sta alla base dell'idelogia di questo provvedimento.
Mi vengono ancora i bordoni quando sento che il Senatore dà voce a queste persone abbandonate dalla legge in un momento estremo di loro debolezza , in cui la loro volontà non trova modo di esprimersi ed è fiaccata dalla malattia e dalla impotenza. " Non credo che ci si debba difendere dai medici ".
Un intervento che cita la libertà di scegliere ma la circoscrive in connessione al diritto alla salute e non pretende di sbandierarla come scelta di vita o di morte. Ed è questo l'unico punto di ricaduta di un equlibrio non compromissorio tra la posizione più strettamente laica e quella cattolica . Un punto di ricaduta che mi trova perfettamente concorde. E che bene gestito impedirà la divisione artificiosamente introdotta e subdolamente strumentalizzata tra i sosteniotri della vita e i sostenitori della morte.
Anche se correttamente e concretamente Il Senatore richiama l'attenzione sul fatto che la legge pone nel nulla i principi cui la persona si è ispirata per tutta la propia vita nello scegliere e nel gestire il proprio diritto alla salute e anche nel concepire come accettabile e dignitoso un determinato stato si salute o di non salute.

Questa legge è un atto grave aggiungo io di vera vigliaccheria e pesanti sono gli aspetti di violazione se non del diritto all'uguaglianza, dei diritti dell'uomo e dovrebbe essere valutata la possibilità di denuncia di fronte alla corte Europea di Strasburgo .
Un altro punto molto chiaro enunciato da Senatore Marino e che non è dibattuta nel mondo scientiifico la questione se la nutrizione artificiale è trattamento sanitario o meno : il paziente deve dare il consenso, principalmente per l'operazione che comporta l'inserimento del “peg “ il dispositivo più ampiamente diffuso per l'alimentazione artificiale e che diventa operativo solo a seguito di intervento chirurgico. E la prescrizione di ogni giorno per la sacca alimentare “interale “ viene obbligatoriamente rilasciata dal personale medico.

Tutti questi aspetti mi fanno dubitare fortemente della giustizia delle posizioni assunte dal Pd come orientamento prevalente , una posizione estremamente vicina a quella del PDL che mi offende come cittadino e come persona . In cui certamente vi sono forti elementi di violazione del diritto all'ugiaglianza tra chi può esprimere la proporia volontà e quindi rimane titolare del diritto alla salute come costituzionalmente garantito e chi invece viene scippato di questo diritto, con l'imposizione di un testamento biologico che non è più atto di libertà ma è l'unica via obbligata per il riconoscimento di un diritto chie viene degradato del suo rango costituzionale.

Per quanto riguarda le affermazioni di Marino è vero come dice Luca che ha parlato di battersi “per cancellare al più presto” questa legge che dovesse essere approvata secondo la proposta del PDL e non di referendum.
Tuttavia proprio quel “al più presto” letto congiuntamente con la fine del suo intervento che respinge come esecrabile la via della tutela giurisdizionale , mi fa pensare che la conclusione della stampa anche se un po' forzata rispetti sostanzialmente il pensiero del Senatore Marino . Staremo a vedere .

Scusate la lunga disgressione.
Per quanto riguarda questo tre d sono favorevole al'iniziativa presentata da Simone e sostanzialmente, pure con qualche limatura, anche al suo testo."


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permalink | inviato da chiaratosta il 15/2/2009 alle 6:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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